PAOLO GEROLAMO PIOLA A SANTA MARTA

A Genova, nella centralissima Piazza Corvetto c’ é, leggermente defilata, la splendida chiesa di Santa Marta, ai lati dell’ altar maggiore vi sono due affreschi del pittore Paolo Gerolamo Piola ( genova 1666-1724 ) che realizzò nella sua piena maturità artistica dopo aver lavorato a Roma nella bottega del Maratta. Quello illustrato nella foto é Cristo in casa di Marta e Maria.

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SELENE ED ENDIMIONE IN CASA DEL PRINCIPE

sarcofago romanoIII sec. d.c. mito di Selene ed Endimione

Nell’ atrio della villa del Principe Doria a Fassolo ( Genova ) viene custodito un sarcofago romano del III secolo dopo Cristo,il bassorillievo in marmo narra il mito di Selene ed Endimione.

Selene, dea della Luna,s’ innamorò perdutamente d’ un bel principe di nome Endimione e fu da lui contraccambiata, purtroppo, essendo un mortale Endimione era destinato a morire, così Selene implorò Zeus, il re degli dei, perché gli donasse la vita eterna, però si dimenticò di chiedere per lui anche l’ eterna giovinezza. Zeus, che era un mattacchione, l’ accontentò ed Endimione fu condannato a vivere per sempre, ma in orrida vecchiezza, allora Selene, per salvarlo, lo addormentò in una caverna sul monte Latmo, dove ancora oggi il principe addormentato é eternamente giovane e bello.

MISS. BELL

MISS BELL

Nelle raccolte Frugone, conservate nel museo di villa Grimaldi Fassio che si trova negli splendidi parchi di Nervi presso Genova, si può ammirare questo dipinto di Giovanni Boldini realizzato nel 1903, é il ritratto  di miss Bell,  una attrice della Commedie Francaise, fu acquistato da Luigi Frugone nel 1926 per la somma allora astronomica di 130.000 lire.

UN’ ANTICA ABBAZIA DI FRONTE AL MARE

convento di s. Giuliano

…m’ accolga l’ antica abazia;

é ricca di luci e di suoni,

mi piacciono i frati son buoni

pel cuore in malinconia.

Son buoni,”non credi?” che importa

rilassati un poco tra i banchi

su,entra, su varca la porta,

si accettano tutti gli stanchi…

Così il poeta Guido Gozzano scriveva nel 1907 dell’ abbazia di San Giuliano. Nel signorile quartiere di Albaro a Genova, adiacente a Corso Italia che costeggia il mare dalla foce del torrente Bisagno sino al borgo di  Boccadasse, si trova questo complesso abbaziale composto da una chiesa, un convento ed un piccolo chiostro, fondato dai frati francescani nel 1240 in stile romanico gotico, presto, si spera…, dovrebbe diventare la sede del gabinetto di restauro della Soprintendenza e del nucleo dei carabinieri per la protezione del Patrimonio artistico.

LA CHIESA DEL GESU’

Chiesa del Gesù

Sorta per volontà di Marcello Pallavicino tra la fine del 500 e l’ inizio del 600, la chiesa detta del Gesù, intitolata ai Santi Ambrogio e Andrea, sorge là dove era la primitiva chiesa di Sant’ Ambrogio sede dei vescovi di Milano fuggiti dalla loro città a seguito dell’ invasione Longobarda. Il tempio fu edificato dal gesuita Giuseppe Valerani vicino al palazzo Ducale, al suo interno vi sono conservati grandi capolavori della pittura , tra cui due Rubens, un Guido Reni ed una pala di Simon Vouet il grande caravaggista francese.

UN CAPOLAVORO DI RUBENS

rubens circoncisione

La pala dell’ altar maggiore della chiesa del Gesù di Genova fu commissionata a Pietro Paolo Rubens nel 1605. Questo grande dipinto influenzò la pittura genovese creando una nuova generazione di artisti che iniziarono la splendida stagione barocca. L’ accentuato carattere dinamico della composizione é dato dalla presenza di elementi curvilinei, da notare l’ atteggiamento della Madonna che, di fronte al primo sangue versato dal figlio, volge il capo e chiude gli occhi sgomenta, una mossa assolutamente naturale, ben lontana dagli stilemi manieristici dei pittori tardo cinquecenteschi.