IL POGGIO DELLA GIOVINE ITALIA

Ai miei quattro lettori, che mi seguono da tanti anni con affetto, vorrei raccontare una storia che comincia nei primi anni 50 del secolo scorso, essendo orfano di padre, vivevo con la nonna materna e con mia madre che per per sbarcare il lunario, come talvolta si dice, lavorava dalla mattina alla sera e ben poco tempo poteva dedicarmi, ma la domenica, nelle settimane antecedenti le festività natalizie, mio zio Ettore mi accompagnava ai cosiddetti “Baracconi ” un luna Park che sino a poco tempo fa veniva montato dai giostrai alla foce del Bisagno, proprio di fronte al mare, prima però, per tradizione, mi portava al “Poggio della Giovine Italia ” un giardino di modeste proporzioni ( circa 1500 mq) originariamente dedicato ai martiri del nostro risorgimento mi pare nel 1898, sopraelevato rispetto alle strade limitrofe consente di godere d’ una bellissima vista panoramica. Lì in mezzo ai palmeti é posto un basamento d’ un monumento che a quel tempo non c’era più e mio zio si divertiva a mettermici sopra ed a fotografarmi in auliche pose. Sono passati tanti anni da quei giorni e un po’ per evitare malinconie ed anche perché avevo timore che il presente avrebbe rovinato il ricordo che portavo dentro me di questo posto magico non ci sono più andato, se non che, pochi giorni fa, arrivato alla fine di via Corsica nel quartiere di Carignano, come in una nota canzone del Festival di San Remo, le mie scarpe mi hanno condotto lì. l’area era interdetta al pubblico perché tutta sottosopra, c’erano ancora le palme e sul basamento del monumento era stato posto un fascio littorio sostenente un elmetto d’un soldato della prima guerra mondiale piantato sopra una pietra del monte Grappa dove avvenne una delle più cruente battaglie contro gli austriaci nel 1918, c’ é anche una targa che la ricorda posta nella ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’ Italia, tutto intorno ruspe, autocarri e transenne, segno, mi auguro d’un restauro che in un prossimo futuro dia a questo piccolo pezzo di paradiso la magia che aveva tanti anni fa.,

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