CASTELLETTO

Quando mi sarò deciso d’ andarci, in Paradiso
ci andrò con l’ ascensore di Castelletto,
nelle ore notturne, rubando un poco di tempo al mio riposo….
( Giorgio Caproni )

Panorama del centro storico di Genova visto dalla spianata di Castellettopanorama da Castelletto 1

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UNA CENA DI BETANIA DI 723 ANNI OR SONO

MSA manfredino d' alberto cena di Betania

Cena di Betania di Manfredino D’ Alberto ( notizie dal 1280 al 1293 ) affresco rinvenuto sotto lo scialbo della chiesa di san Michele di Fassolo oggi non più esistente perchè demolita a metà del XIX secolo. Questo maestro diffuse a Genova il rinnovamento pittorico di Cimabue , Il dipinto fu realizzata ante 1292. Quest’ opera è custodita nel museo di Sant’ Agostino in piazza Sarzano a Genova.

BARTOLOMEO BISCAINO IN ACCADEMIA

bartolomeo biscaino

Bartolomeo Biscaino ( Genova 1632 – 1657 ) fu forse il migliore tra gli allievi di Valerio Castello ed uno dei più interessanti artisti nel panorama pittorico genovese dei primo 600, morì prematuramente ucciso, come il suo maestro, dalla pestilenza che decimò la popolazione genovese a metà del XVII secolo. In questo raro dipinto da cavalletto San Giuseppe porge a Gesù bambino un grappolo d’uva che nell’iconografia religiosa rappresenta il sangue di Cristo. L’opera è visibile al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti in Piazza De Ferrari a Genova.

UN SAN SIRO DIMENTICATO

san Siro 1580

Nel centro storico di Genova e più precisamente In vico San Pietro della Porta, chiamato così perchè lì era collocata la porta di San Pietro oggi non più esistente dalla quale si accedeva alla città medioevale, esiste una lapide marmorea che risale al 1580 dimenticata dai più, sulla lapide è impresso in basso rilievo l’ immagine di San Siro vescovo di Genova nel IV secolo d. C. nell’ atto di uccidere il Basilisco, una specie di dragone che allegoricamente raffigura il trionfo della Chiesa contro l’ eresia ariana.

MELEAGRO IN ACCADEMIA

domenico fiasella

Dei miti dell’ Ellade fa parte anche la storia dell’ eroe greco Meleagro. La madre di Meleagro, quando nacque suo figlio, ebbe una predizione dalla moira Atropo: suo figlio sarebbe vissuto sino a che il tizzone che ardeva nel camino non si fosse completamente consumato, la madre si precipitò sul tizzone, lo spense e lo chiuse dentro uno scrigno. Molti anni dopo, adirata contro di lui, si pentì del suo gesto, riprese il pezzo di legno e lo gettò nel focolare, immediatamente Meleagro, che partecipava ad una battaglia, si sentì male ed i suoi nemici ne approfittarono e lo uccisero, La morte di Meleagro è ben rappresentata da questo dipinto di Domenico Fiasella detto il Sarzana dal suo luogo di nascita ( Sarzana 1589 – 1669 ) che fa parte della pinacoteca dell’ Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.

GIOVANNI MAZONE PITTORE E DECORATORE

S.Maria di Castello 11Giovanni Mazone 1470

Nel centro storico di Genova e più precisamente nella chiesa di Santa Maria di Castello, chiamata così perché anticamente lì sorgeva il Castrum romano, c’ è un meraviglioso polittico completo della sua cornice gotica. E’ un’ opera del pittore alessandrino Giovanni Mazone ( 1433 c. – ante 1512 ) ed è datata al 1470. In molti casi lo stesso pittore scolpiva la cornice, che, facendo da raccordo spaziale con l’ area circostante, diventava parte integrante dell’ opera d’ arte pittorica.