1684 SU GENOVA PIOVONO BOMBE

bomba francese

Nel mese di maggio 1684 il re di Francia Luigi XIV, ritenendosi offeso dai genovesi che erano alleati ed amici della corona spagnola, inviò una flotta da guerra di 160 navi che con 752 cannoni bombardarono Genova sino a che non esaurirono le munizioni. I francesi, per la verità, tentarono anche uno sbarco che però fallì miseramente. In quell’ occasione fu distrutta la casa dei Colombo in Vico Dritto Ponticello e tante altre chiese e monumenti. Per la prima volta i genovesi conobbero gli effetti devastanti dei cannoni da mortaio, una di queste bombe, rinvenuta sotto le acque portuali, è esposta nel Palazzo di San Giorgio.

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VAN CLEVE A GENOVA

Joos Van Cleve

Nella chiesa di San Donato, nel centro storico di Genova, c’ è una cappella nella quale si può ammirare un trittico del pittore fiammingo Joos Van Der Beke detto Van Cleve forse per il paese d’ origine, al centro della scena un’ adorazione dei Magi sovrastata da una crocefissione sulla cimasa, a sinistra il committente Stefano Raggi con Santo Stefano suo protettore ed a destra Maria Maddalena protettrice della sua moglie defunta Maria Giustiniani, il dipinto fu realizzato nel secondo o terzo decennio del XVI secolo.

UN ALTARE EX VOTO CONTRO LA PESTE

altare di san Pietro

Nel centro storico di Genova, in piazza Banchi, c’è la chiesa di San Pietro in Banchi, nella navata sinistra si trova l’ altare dell’ Immacolata, con al centro la pala dell’ Immacolata di A. Semino datata 1588 e nelle nicchie statue dei Santi Giovanni Battista, Sebastiano, Rocco e Giorgio in marmo bianco di Carrara, degli scultori Taddeo Carlone e D. Casella databili all’ inizio del XVII secolo. I Genovesi vollero erigere questo altare per ringraziare i santi protettori della città di aver fatto  cessare la pestilenza, che nel 1578 aveva decimato la popolazione.

GENOVA ERA UNA RAGAZZA BRUNA

genova-giovi

…Genova  era una ragazza bruna/collezionista di stupore e noia/

Genova apriva le sue labbra scure/al soffio caldo della macaia/

e adesso se ti penso io muoio un pò/se penso a te che non ti arrendi/

ragazza silenziosa dagli occhi duri/amica che mi perdi/

adesso abbiamo fatto tardi/adesso forse è troppo tardi….

( da ” Notti di Genova ” di Cristiano De André )

UN COLOMBO GIOVINETTO

colombo giovinetto

“Al sole che tramontava nell’ infinito mare

chiedeva Colombo giovinetto ancora

a quali altre terre a quali altri popoli

andava a portare i suoi mattutini albori.”

Così è scritto sulla base della statua di Cristoforo Colombo bambino, realizzata dallo scultore romano Giulio Monteverde nel 1872 per il capitano Enrico De Albertis che la fece porre nella loggia della torre del suo castello.

GENOVA ODALISCA

GENOVA ODALISCA

Sopra le mura cinquecentesche di monte Galletto, il capitano Enrico De Albertis si fece costruire un castello in stile medioevale nel 1886, ora museo delle culture del mondo. Un cronista del supplemento del giornale ” Il Caffaro ” scrisse nel 1892 : “.. Dalla torre maggiore si scorge Genova tutta, affascinante come un’ odalisca addormentata “.