C’ERA UNA VOLTA IL TEATRO DEL FALCONE

Forse non tutti sanno che a Genova ci fu un teatro attivo sin dal XVII secolo che fu il secondo in Italia, dopo quello di Venezia, ad essere aperto ad un pubblico pagante. Il sito dove fu costruito il teatro fa acquistato dal nobile Raffaele Adorno nel 1602 che all’incirca nel 1630 lo trasformò in un vero e proprio teatro pubblico. Alla fine del ‘600 fu acquistato dalla famiglia Durazzo, proprietaria anche del palazzo attiguo che oggi viene chiamato “Reale ” ,questo acquisto fu il coronamento delle ambizioni di questa potente famiglia, poter accedere al proprio palco privato direttamente dagli ambienti del loro maestoso palazzo. Il teatro, distrutto da un incendio nel 1702 fu interamente ricostruito nel 1704, il pubblico pagante poteva accedervi dagli ingressi predisposti dalla pubblica strada mentre i “Durazzo “, come detto, poterono accedervi dai loro appartamenti. Tra i numerosi artisti che recitarono in questo teatro ci fu anche la compagnia di Carlo Goldoni, poi, con l’avvento della casa Savoia che comprò il palazzo con l’annesso teatro, arrivò il declino, sino a trasformare il teatro del Falcone, così era chiamato, in un deposito. Il colpo di grazia glielo diede la R.A.F con i suoi bombardieri nel 1944 durante la seconda guerra mondiale quando il teatro del Falcone fu distrutto quasi interamente; dopo nove anni fu nuovamente ricostruito ma dal 2004 viene utilizzato solamente per l’esposizione di mostre temporanee. Oggi ospita una mostra sul primo santo protettore dei genovesi ” San Giorgio “.

Questo bassorilievo, esposto in mostra, proviene dal portale del palazzo della famiglia De Franchi sito nel cuore del centro storico di Genova, fu realizzato in pietra di Promontorio da un anonimo scultore lombardo nel XV secolo, ci mostra San Giorgio a cavallo che uccide il drago e salva la principessa che si scorge inginocchiata in alto a sinistra del riguardante.

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