Una Mostra per San Giorgio

In via Balbi a Genova, nel Teatro del Falcone di Palazzo Reale, é stata allestita una bella mostra su San Giorgio, che fu, in ordine di tempo, il primo santo protettore della nostra città. Il culto di questo santo fu portato ai genovesi dai soldati dell’impero romano d’oriente, alcuni dicono dai crociati in seguito alla battaglia d’ Antiochia nel 1098 dove il santo sarebbe apparso con uno scudo dipinto che in campo bianco aveva una croce rossa e da quel momento fu il simbolo ed il vessillo della nostra città. Ma chi fu questo Giorgio che la Chiesa cattolica ha recentemente declassato? Tanto preciso che il nome Giorgio d’origine latina significa” contadino ” e quindi siam ben lontani dalla figura del prode cavaliere cantato dai menestrelli nel medio evo. Dalla legenda aurea scritta da Jacopo da Varagine ( Varazze ) sappiamo che visse tra il III ed il IV secolo d. C. e venerato a Lydda in terra di Palestina ( spero che dire Palestina non sia considerato politicamente scorretto ),dove si dice fu martirizzato e dove son conservate parte delle sue reliquie; pare fosse un soldato romano che militò sotto l’imperatore Diocleziano, valoroso e audace entrò a far parte della guardia del corpo dell’imperatore stesso, ma a Diocleziano i ” seguaci di Cristo ” non piacevano per niente, con la loro religione fondata sull’amore anziché sulla potenza e la forza, per cui decise di perseguitarli, fu a questo punto che Giorgio si auto denunciò cristiano, ed essendo irremovibile nella sua fede gli fecero ogni sorta di tortura sino a che, stufi del fatto che riusciva sempre a sopravvivere, fu decapitato. La leggenda del cavaliere che affronta il serpente ( poi da serpente divenne drago ) nacque nel medio evo e forse, in senso allegorico, rappresenta il bene che sconfigge il male o l’eresia che dir si voglia. Il culto di san Giorgio si diffuse anche in Inghilterra e, tradizionalmente, il santo protegge i soldati, i cavalieri, i cavalli e…. i mariti ( non si capisce il perché). Nella foto una tempera su tavola esposta in mostra probabilmente realizzata per una chiesa genovese di Palermo, oggi nella chiesa di Santa Maria del Gesù a Termini Imerese (PA ) l’autore é Nicolò da Voltri attivo a Genova dal 1386 al 1417, questo dipinto realizzato tra il 1402 al 1404 é emblematico della devozione nei confronti di san Giorgio anche fuori Genova, l’opera presenta caratteristiche stilistiche vicine allo stile di Barnaba da Modena.

Reliquario contenente il braccio destro di san Giorgio donato al doge di Venezia Enrico Dandolo a Costantinopoli nel 1204 realizzato da un officina orafa bizantina ante quella data.

C’ERA UNA VOLTA IL TEATRO DEL FALCONE

Forse non tutti sanno che a Genova ci fu un teatro attivo sin dal XVII secolo che fu il secondo in Italia, dopo quello di Venezia, ad essere aperto ad un pubblico pagante. Il sito dove fu costruito il teatro fa acquistato dal nobile Raffaele Adorno nel 1602 che all’incirca nel 1630 lo trasformò in un vero e proprio teatro pubblico. Alla fine del ‘600 fu acquistato dalla famiglia Durazzo, proprietaria anche del palazzo attiguo che oggi viene chiamato “Reale ” ,questo acquisto fu il coronamento delle ambizioni di questa potente famiglia, poter accedere al proprio palco privato direttamente dagli ambienti del loro maestoso palazzo. Il teatro, distrutto da un incendio nel 1702 fu interamente ricostruito nel 1704, il pubblico pagante poteva accedervi dagli ingressi predisposti dalla pubblica strada mentre i “Durazzo “, come detto, poterono accedervi dai loro appartamenti. Tra i numerosi artisti che recitarono in questo teatro ci fu anche la compagnia di Carlo Goldoni, poi, con l’avvento della casa Savoia che comprò il palazzo con l’annesso teatro, arrivò il declino, sino a trasformare il teatro del Falcone, così era chiamato, in un deposito. Il colpo di grazia glielo diede la R.A.F con i suoi bombardieri nel 1944 durante la seconda guerra mondiale quando il teatro del Falcone fu distrutto quasi interamente; dopo nove anni fu nuovamente ricostruito ma dal 2004 viene utilizzato solamente per l’esposizione di mostre temporanee. Oggi ospita una mostra sul primo santo protettore dei genovesi ” San Giorgio “.

Questo bassorilievo, esposto in mostra, proviene dal portale del palazzo della famiglia De Franchi sito nel cuore del centro storico di Genova, fu realizzato in pietra di Promontorio da un anonimo scultore lombardo nel XV secolo, ci mostra San Giorgio a cavallo che uccide il drago e salva la principessa che si scorge inginocchiata in alto a sinistra del riguardante.