Del “VERO” Del “FALSO” e Del “Così Così”

Al Palazzo Ducale di Genova sino al febbraio 2023 si potrà visitare la bella mostra su Pieter Paul Rubens curata da Anna Orlando e da Nils Buttner, possiamo affermare senza tema d’esser smentiti che è una mostra di successo stante che oltre 40.000 persone l’hanno già vista ed apprezzata, tutto filava liscio sinché i carabinieri del nucleo della tutela del patrimonio culturale hanno posto sotto sequestro un dipinto arrivato dalla Polonia, sembra che la ragione stia nel fatto che originariamente il quadro fosse in Italia e che i proprietari lo esportarono illecitamente con il benestare della Soprintendenza di Pisa pur sapendo che era un originale del grande pittore fiammingo e classificato invece come “Scuola del Rubens “. Sicuramente i Carabinieri hanno agito in buona fede, come atto dovuto, probabilmente su segnalazione di qualcuno non certo amico degli attuali proprietari, ma, a questo punto ritengo doveroso spiegare ai non addetti ai lavori quando un dipinto si può senza alcun dubbio dichiarare opera autentica d’ un maestro. non basta che la materia pittorica, lo stile e la qualità lo denuncino come tale, ma occorre che ci siano in concomitanza prove incontrovertibili che le misure e l’iconografia dell’opera risultino citate dalle fonti storiche, per esempio perché descritte come facenti parte del patrimonio lasciato in eredità da Caio o Tizio, o su elenchi di spese sostenute da una nobile committenza sempre con la descrizione dell’opera, del pittore incaricato e della somma pagata per l’opera sua, in caso contrario la certezza assoluta non esiste e quindi i pareri rilasciati restano delle semplici “opinioni” e un’opinione può esser sempre messa in discussione. Nell’esercitare il mio mestiere di mercante d’arte antica ebbi la fortuna ed il privilegio di conoscere ed apprezzare grandi storici dell’arte quali : Federico Zeri, Mina Gregori e tanti altri e tutti mi dissero che l’errore di giudizio é pur sempre possibile trattandosi di “opinioni” e non di sentenze definitive, anche i più accreditati storici dell’arte possono incorrere in errate valutazioni persino il grande Zeri scrisse un libro “Confesso che ho sbagliato “…. Detto questo, esiste una gamma d’espressioni per catalogare un dipinto quali: “ATTRIBUITO” secondo l’esperto il dipinto preso in esame é autentico del Maestro. “BOTTEGA” secondo l’esperto il dipinto fu realizzato nella bottega del Maestro da uno sconosciuto collaboratore. “CERCHIA” secondo l’esperto il dipinto fu realizzato da un ignoto pittore vissuto all’epoca del maestro e da lui fortemente influenzato. “STILE ” e/o “SEGUACE” si ha quando il dipinto non è del maestro ma da un ignoto pittore del suo tempo o quasi contemporaneo che imita il suo stile. “MANIERA” l’esperto pensa che il dipinto sia stato realizzato da un pittore vissuto in un’epoca successiva a quella del maestro. L’opera esposta al Palazzo Ducale e posta sotto sequestro fu originariamente attribuita alla “SQUOLA” altro modo per dire Seguace, cioè un dipinto non autografo del maestro e quindi la valutazione di 25.000 euro mi sembra congrua, anzi francamente esagerata. Recentemente il Centrum Rubenianum di Anversa, che é il più accreditato istituto di ricerca storica e artistica per la pittura di Rubens, ha riconosciuto in questo dipinto la mano del grande artista fiammingo, ma, pur essendo un parere autorevole siamo sempre nel campo delle “OPINIONI”. Concludendo vorrei dirvi che durante il mio periodo d’attività come mercante d’arte antica, ho visto e sentito tutto ed il contrario di tutto, dipinti attribuiti ad autori celeberrimi da storici dell’arte di chiara fama contestati da altri storici con argomentazioni delle più varie, non esclusa l’invidia, per cui un dipinto attribuito a “Caio” veniva poi attribuito a “Sempronio”e dopo un lustro riattribuito a “Caio”, talvolta neppure la firma ( per la verità assai rara ) può aiutare ad attribuire con certezza un dipinto e allora di cosa stiamo parlando? Per Il quadro della Madonna di fronte al Redentore, lo ribadisco sommessamente, non ci sono ragioni plausibili per un sequestro, perché la dichiarazione che si tratta d’un dipinto del grande pittore fiammingo e della sua bottega fatta da un prestigioso istituto resta pur sempre una semplice ‘”OPINIONE” e tale rimane con tutti i pro ed i contro del caso.

P.S. nella foto” San Sebastiano curato da un angelo” di P.P. Rubens replica del famoso dipinto del palazzo Corsini di Roma. Volutamente non ho pubblicato la foto del dipinto messo sotto sequestro, se volete potete andarlo a vedere in mostra.

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