Coppedè artista innamorato di medioevo

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Gino Coppedè ( Firenze 1866 – Roma 1927 ) fu certamente un artista eclettico, il suo stile architettonico talvolta coincise con lo stile dell’ art nouveau,  ma molte volte si ispirò al gotico fiorentino del ‘400. Il Nostro arrivò a Genova nel 1890 chiamato dal’eccentrico Evan MacKenzie per il quale costruì l’ omonimo castello in piazza Manin. Dopo quest’opera grandiosa, avendo avuto numerosi incarichi, si trasferì a Genova con la sua famiglia dove restò per quasi tutto il resto della sua vita. Numerosi sono gli edifici da lui progettati, una di queste caratteristiche costruzioni si trova sul lungo mare di corso Italia a monte della spiaggia di San Giuliano contraddistinta dal numero civico 26, la villa Canali Gaslini. La villa, una delle sue ultime opere genovesi, fu costruita sopra un poggio per la famiglia Canali che aveva acquistato dai Raggio un vasto terreno edificabile prospiciente al mare, in un secondo tempo l’edificio fu acquistato dai Gaslini, industriali in campo oleario, che per lascito testamentario, quando morì l’ultima discendente della famiglia, lasciarono alla Fondazione Gaslini la casa che divenne così la sede della Fondazione dell’omonimo istituto da loro fondato, una delle eccellenze mondiali in campo pediatrico.

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