La Corporazione dei Setaioli

C’era una volta a Genova la potente corporazione dei Seateri ( Setaioli ), nei capitoli dell’arte dei tintori d’éndeghi ( indaci ) e sete della città e dei borghi di Genova, erano raccolte le normative in lingua latina e volgare dei secoli XIV – XVI che riguardavano tra l’altro i colori con i quali era possibile tingere i drappi di seta, colori che andavano dal morello di grana al rosso vermiglio di coconiglia ( cocciniglia ), dal colore negro di vitriola all’éndego ( indaco ) che era una materia tintoria tra le più usate e pregiate. I “Setaioli ” erano per lo più collocati nella città vecchia nella zona di Ponte Reale. Quest’arte si tramandava da padre in figlio ed alcune famiglie, come per esempio la mia, quella dei “Burlando” proveniente da Aggio Ligure, sin dal Medio Evo, si specializzò in questo antico mestiere ed acquisì tanta notorietà da essere pubblicata nel libro delle famiglie blasonate dello Scorza.

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