UN CRISTO PER SANT’ ANTONIO

Maragliano

Nel 1769 Carlo Giuseppe Ratti nel suo ” Vite dé pittori, scultori ed architetti genovesi ”  scrisse: “….Bellissimo é quello ( il crocifisso ) che posseggono i confratelli dell’ oratorio pur dedicato a Sant’ Antonio in sulla strada Giulia ( attuale via XX Settembre). Antonio Maria Maragliano fece questo capolavoro intagliato e scolpito nel legno nel periodo che intercorre tra il 1710 ed il 1715, per la confraternita di Sant’ Antonio abate, una, se non la più antica, delle ” Casacce” liguri della quale si hanno notizie sin dal 1232. L’ oratorio di via Giulia fu demolito a seguito dell’ allargamento della strada che doveva diventare via XX Settembre, ed in seguito  i confratelli trovarono una nuova sede in quella ch’ era stata la chiesa gentilizia dei Fieschi da molti anni in disuso, l’ unico edificio dei Fieschi che non venne distrutto dai Doria per vendicare la congiura di Gianluigi Fieschi che voleva distruggere la casata dei Doria filo spagnoli per far entrare Genova nell’ orbita francese. Maragliano o Maraggiano, come lo chiama il Ratti, riesce ancora oggi a stupirci per la capacità di farci provare emozioni di fronte alle sue sculture realizzate con un verismo impressionante. La chiesa dove si trova questa splendida opera d’ arte e quella di Santa Maria in Via Lata a Carignano.

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