LO CHIAMAVANO TESTA DI MAGLIO

gio battista carlone

Nel’ anno del Signore 1099 Guglielmo Embriaco,  valente condottiero genovese, armò alcune galee ( secondo l’ annalista Caffaro erano solo due  ) ed al comando di poche centinaia di soldati fece rotta verso la Terra Santa dove Goffredo di Buglione, a capo di una coalizione di stati, combatteva contro i saraceni per liberare il Santo Sepolcro.  Giunto che fu al porto di Giaffa,  saputo che una potente flotta nemica sarebbe piombata su di loro, per non far cadere nelle loro mani le sue navi, le fece smontare ed insieme al sartiame le fece trasportare fin sotto le mura di Gerusalemme assediata dallo esercito crociato, quindi, con il legname trasportato, fece fabbricare delle macchine d’ assalto per mezzo delle quali i soldati cristiani riuscirono a penetrare nella città e Gerusalemme cadde, forse proprio in quel’ occasione gli fu dato il nomignolo di ” Caput Mallei ” ( Testa di Maglio ). Goffredo di Buglione, grato per il determinante aiuto del’ Embriaco e dei suoi balestrieri, consentì che sopra la porta del Santo Sepolcro venisse scritto ” Praepotens Genuensium Praesidium ” a ricordo del’ incredibile ingegno ed ardimento dei Genovesi. Questa gloriosa vicenda della prima crociata fu celebrata dal pittore Giovanni Battista Carlone ( Genova 1592 – Torino 1677 ) che realizzò un grande dipinto a fresco nella Cappella del Palazzo Ducale di Genova nel sesto decennio del XVII secolo.

 

 

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