PIETRO TEMPESTA ASSASSINO PER AMORE

collezione carige fuga in egitto

Pieter Mulier il giovane detto “Cavalier Tempesta”, nome poi italianizzato come Pietro Tempesta, fu un pittore olandese nato ad Haarlem nel 1637 e morto a Milano nel 1701, fu apprezzato dalla committenza privata soprattutto per le sue opere a cavalletto raffiguranti per lo più marine tempestose, da qui il nome, o pastorali. La sua carriera cominciò  a Roma dove tra l’ altro affrescò un salone di palazzo Colonna con scene di marine, iconografie che ripropose anche a Genova in Palazzo Lomellino dove recentemente è stata scoperta una sala affrescata dal nostro che arrivò nella nostra città nel 1668, non si conosce la causa del suo trasferimento da Roma, certo non è da escludere che fosse per amore d’ una dama genovese, amore contrastato dal fatto che Pietro era già sposato, per cui quando la moglie si mise in viaggio per ricongiungersi al marito, l’ artista pagò un sicario che la uccise a Sarzana. Provato il fatto,  fu condannato a morte, pena poi commutata in 20 anni di prigione da trascorrere nella torre Grimaldina. Alla fine però restò in prigione solo  dal 1675 al 1684 perché i Borromeo di Milano, suoi protettori, riuscirono a fargli ottenere la grazia, incredibilmente nel XVII secolo la legge non era uguale per tutti….

Nella foto pubblicata, la fuga in Egitto della Sacra Famiglia, un olio su tela di Pietro Tempesta appartenente alla collezione della fondazione  della banca CARIGE di Genova.

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