UNA PALA MILIONARIA PER PALAZZO SPINOLA

PSP ludovico brea

Nell’anno del Signore 1483 fu realizzata questa pala a fondo oro per la cappella del notaro Pietro Fazio nell’antica chiesa della Consolazione di Genova. Il dipinto mostra l’ascensione di Gesù Cristo in cielo ha dimensioni importanti essendo alta cm. 258 x cm.123 di base e l’ artefice di questo dipinto fu il pittore Ludovico Brea nato a Nizza verso il 1430 e morto nel 1525 c.. Ludovico era figlio d’ una famiglia di bottai ed esercitò la sua arte soprattutto nel ponente ligure, a Genova lasciò un capolavoro visibile nell’ invisibile cappella Ragusea della chiesa di Santa Maria di Castello, dico invisibile perchè la cappella è nascosta dietro la porta d’un finto armadio della sacrestia della chiesa, qui è conservata la pala di “Ognisanti” detta anche impropriamente “Paradiso” commissionata da Tommasina Spinola quella che s’ era innamorata perdutamente di Luigi XII re di Francia, amore platonico naturalmente, e che alla falsa notizia della morte del re s’ era a sua volta lasciata morire dando il nome alla via dove era la sua casa: piazza dell’ Amor Perfetto.  Ma torniamo alla nostra pala che apparteneva ad una collezione privata acquisita dallo stato e data alla Galleria Nazionale del Palazzo Spinola di Piazza Pellicceria. Un’acquisizione che ha generato un mare di polemiche per l’ alto prezzo pagato ben euro 1.200.000. Gli esperti della Sotheby’s e della Christie’s affermarono che il dipinto era valutabile un terzo del prezzo pagato, e così si scatenò una guerra tra i detrattori ed i difensori di questo acquisto, la verità, a mio avviso, è che anche se il dipinto fu realizzato da un pittore minore rispetto ai grandi artisti prerinascimentali, ci troviamo pur sempre davanti ad un’opera storicamente citata, in uno splendido stato di conservazione e soprattutto di certa attribuzione, per cui è estremamente difficile quotare un’ opera del genere, sommessamente avrei suggerito agli esperti delle famose case d’asta citate di un pò di prudenza nell’ esprimere pareri derisori nei confronti del nostro stato visto che numerose volte le loro quotazioni sono state superate in maniera abnorme, concludendo non sono gli esperti che possono esprimere una valutazione su un dipinto del genere ma è sempre il mercato che ha l’ ultima parola.

 

 

 

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