
Quale è il sentimento, il desiderio, la motivazione o quantaltro che spinge una persona a collezionare dipinti antichi ? francamente non lo so, è un discorso molto soggettivo, c’ è chi lo fa per fare un investimento, chi per la gioia di possedere un bene che altri non potranno mai avere, gli inglesi per esempio avevano i cosiddetti ” cabinet painting ” ( dipinti che il possessore poteva guardare e poi rinchiudere in armadi sotto chiave ), c’ è chi li ama perché nel dipinto ritrova qualcosa che ha dentro, ma non è mai riuscito ad esprimere etc. etc. io, ovviamente parlo a titolo assolutamente personale, li ho collezionati quando riuscivo a capire il messaggio che attraverso il tempo l’ artista aveva cercato di trasmettere ai suoi contemporanei ed a quelli che sarebbero venuti dopo di loro. La mostra” Uomini e Dei” di Anna Orlando mette in luce come anche oggi il collezionismo sia diffuso, ed è un’ occasione importante per vedere dipinti che per la prima e forse l’ ultima volta, sono esposti al pubblico, perché facenti parte di collezioni private non destinate alla pubblica fruizione. Andatela a vedere ne vale la pena.

Giovanni Battista Castiglione detto il Grechetto ( Genova 1609 -Mantova 1664 ) Giacobbe incontra Rachele al Pozzo, collezione privata Banca CARIGE di Genova




Lorenzo de Ferrari ( Genova 1680 – 1744 ) figlio di Gregorio, a nostro avviso,uno dei piu’ grandi se non il piu’ grande pittore della Genova barocca, fu allievo del padre che lo istrui’ attraverso lo studio dei maestri seicenteschi presenti nelle collezioni genovesi, il suo stile si avvicina a quello del padre influenzato pero’ dallo stile marattesco imperante a Roma che egli apprese in un suo soggiorno romano. la piu’ famosa delle sue imprese pittoriche e’ la grande decorazione della ” Galleria Dorata ” del palazzo Carrega Cataldi di via Garibaldi oggi sede della Camera di Commercio di Genova, con le storie di Enea mediate dall’ Eneide di Virgili, realizzata probabilmente con la collaborazione del ticinese Diego Carlone per l’esecuzione degli stucchi e terminata nel 1744. Nella foto Enea con l’ ulivo sacro, affresco della lunetta della testata est.



















































































































































